Spesso ci si chiede se #Internet stia migliorando il mondo o lo abbia peggiorato.

In effetti molte attività, servizi, e persino luoghi, si sono dovuti adattare alla Rete Web. Solo dieci anni fa era impensabile vedere negozi storici del centro città chiudere o ridursi nello spazio occupato per esporre le merci in vendita, oggi non esiste centro abitato che non vede contrarsi la parte commerciale in favore di altre tipologie di attività o addirittura cambiare totalmente look. I grandi Marketplaces – #Amazon, #eBay, #Subito.it … con pochi clic (È davvero il caso di dirlo) hanno impigrito i clienti e reso loro l’illusione di non aver speso pur avendo venduto loro dei prodotti – qualsiasi prodotto- facendolo trovare facilmente e rendendo i sistemi di pagamento veloci ed estremamente automatici.

Certo chi ha un negozio fisico, sa bene cosa voglia dire vendere ad un cliente che entra dalla porta, il servizio offerto deve essere perfetto, una risposta poco carina fa allontanare il cliente, il prodotto prezzato sopra la media o semplicemente il disordine nell’esposizione da sola è sufficiente per perdere la vendita.

Internet, nella sua finzione e nel modo asettico di presentare il prodotto (a qualsiasi ora del giorno della notte) pone davanti al cliente libera scelta e possibilità di muoversi liberamente fra i finti scaffali dello Shop e mettere e tirare fuori dal carrello qualsiasi prodotto senza obbligo di doverlo davvero comprare.

Ma allora dobbiamo rinunciare alla vendita in loco? Dobbiamo piegarci alla logica del prezzo più basso possibile?

La risposta è complessa, ma senza dubbio facile. NO. Internet è la più grande possibilità di crescere data a tutte le attività fisiche che mai prima d’ora avevano avuto. Spesso gli imprenditori (soprattutto quelli con una lunga storia alle spalle) rifiutano le nuove regole, vedono il fatturato decrescere e danno alla rete web la colpa di togliere loro clienti e ridurre così i margini per poter sopravvivere. Ecco proprio questo lato della medaglia è l’inizio della fine. Il nemico è spesso dentro la casa ed è chi dovrebbe guardare al futuro e che invece continua a ricordare il passato. La risposta è semplice dicevamo, ma complessa, appunto trovare la forza di mettersi in gioco e studiare il fenomeno è l’unica soluzione per progredire. Non basta